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Di rientro un mese fa dal funerale di don Evaristo a Guasila, una signora mi disse: "Ormai è finita un'epoca: morto don Carta, trasferito don Zara..." Ma è davvero la fine di un'epoca? Un osservatore disattento direbbe proprio di si: vedi sabato il saluto di don Zara: 1500 persone che volevano salutarlo di persona, esprimergli l'affetto e l'amicizia per tutti questi anni di ministero, o semplicemente vedere se era vero che finiva un'epoca. La messa solennissima, i canti, tutti i discorsi del sindaco e di p.Oliviero, le preghiere dei fedeli ricche di gratitudine, i gesti della messa... sembrava proprio che fosse un saluto in grande stile, la fine di una grande parabola iniziata nell'ottobre 1982 con l'arrivo di don Zara, continuata in tantissime iniziative spirituali, sociali, caritative che hanno segnato questi 26 anni di vita parrocchiale, e conclusasi con questo saluto, ricco di commozione e di affetto. Tutto questo sarebbe vero se si trattasse di un uomo: ma don Zara non è solo un uomo, è un sacerdote... Cosa cambia??? Cambia tantissimo, perchè non da se è voluto venire ad Assemini, non lui ha scelto come e dove si doveva concludere il suo ministero, non lui ha voluto andare a San Sperate... è stata la volontà di Dio. La grandezza di questi eventi (perchè sabato e domenica sono stati due eventi bellissimi e importanti nella vita della nostra comunità) sta proprio in questa volontà di Dio che ci guida e ci assicura la protezione del Signore nella nostra vita tramite i sacerdoti... Il sacerdote è veramente bravo non perchè è simpatico, disponibile, aperto, generoso... ma è grande se tutte queste cose sono riflesso della volontà di Dio! E credo che questo sia stato un pò il frutto della predica di sabato ad Assemini. Tramite l'aiuto di tanti collaboratori (solo per ricordare quelli citati: sig.na Ida, sig.Nicoli e Orsola) è cresciuto quell'amore (chi ama non piange) e quella disponibilità verso il volere di Dio che ha fatto meraviglie, cosi come canta Maria nel Magnificat: "Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente... perchè ha guardato all'umiltà della sua serva". Ora queste meraviglie continuano, non si sono estinte: tutti i bambini battezzati da don Zara (tra cui il sottoscritto), i ragazzi accompagnati alla Cresima, i giovani entrati in Seminario (tra cui il sottoscritto), l'oratorio, i gruppi parrocchiali, gli sposi, i giovani, le famiglie, gli adulti, gli anziani, i vicini e i lontani continuano ad esserci... e continua ad esserci Gesù come nostro Signore e Pastore; non è finita un'epoca, ma è iniziato un nuovo atto di questa grande storia che è la nostra vita, che è la nostra Parrocchia... Sarebbe offensivo nei confronti di don Zara e di don Marco dire che è finita un'epoca: sarebbe invece giusto ringraziare il Signore per le meraviglie compiute da don Zara, e ringraziare il Signore perchè nel nuovo Parroco, in don Marco, continuerà a garantirci la Sua presenza nei Sacramenti, nella predicazione, nella carità, nella vita quotidiana... Concludendo: grazie don Zara di quello che hai fatto: San Sperate ti dimostri tutto l'affetto che ti ha mostrato domenica. Benvenuto don Marco: sii tu la nostra guida per seguire la volontà d'amore di Dio!!!
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