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Pena di morte
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MessaggioInviato: 26/11/2008 
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Iscritto il: 15/09/2008
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30 novembre: in tutto il mondo, 825 CITTA' PER LA VITA illuminano un monumento-simbolo contro la pena di morte per dichiarare la loro adesione all'iniziativa "NO JUSTICE WITHOUT LIFE".
Questa è l'iniziativa "Cities For Life", che da anni ormai accende una luce contro la pena di morte. E probabilmente, anche questa volta, il 30 novembre passerà fra l'indifferenza generale perché, si sa, i media hanno di meglio di cui parlare.
Eppure le esecuzioni capitali avvengono con una regolarità agghiacciante, anche in paesi "civili" come gli Stati Uniti. Il numero di uomini e donne in attesa di esecuzione è spaventoso! E spesso queste persone perdono la vita per cose assurde: in alcune zone del mondo si viene ancora condannati a morte per adulterio (vero o presunto!), credo religioso, etc. E siamo nel 2008, non nel Medioevo! Ricordiamoci di questi uomini che aspettano di essere legalmente uccisi, perché sta scritto: "NON UCCIDERE", e non "Non uccidere a meno che..."!
Vi invito a visitare il mio blog all'indirizzo http://blog.libero.it/SpiraleDiPensier in cui troverete materiale e diversi links, fra i quali quello della Coalizione Italiana Contro la Pena di Morte.
La nostra fede trova il suo fondamento nella vita di un Uomo che è stato condannato a morte e crocifisso... per favore, non dimentichiamocene!
Grazie!

Anna Rita.


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Re: Pena di morte
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MessaggioInviato: 28/11/2008 
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Iscritto il: 26/11/2008
Messaggi: 6
Località: Assemini
Ho letto il tuo intervento relativo alla "Pena di MORTE" e sono d'accordissimo sulle TUE valutazioni !Ho visitato il BLOG "spirale di pensiero " E l'ho trovato interessante ! acquisendo varie informazioni che cercherò di infondere in Assemini entro il 30 novembre . NON Uccideremo ! non abbiamo il diritto di porlo in atto ma abbiamo solamente il diritto di difendere la VITA di TUTTI !Buon lavoro .BENIUS


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Re: Pena di morte
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MessaggioInviato: 28/11/2008 
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Iscritto il: 15/09/2008
Messaggi: 19
Ti ringrazio per l'appoggio e la risposta...

Anna Rita.


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Re: Pena di morte
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MessaggioInviato: 14/12/2008 
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Iscritto il: 14/09/2008
Messaggi: 100
Anna Rita ha scritto:
... E spesso queste persone perdono la vita per cose assurde: in alcune zone del mondo si viene ancora condannati a morte per adulterio (vero o presunto!), credo religioso, etc. E siamo nel 2008, non nel Medioevo! Ricordiamoci di questi uomini che aspettano di essere legalmente uccisi, perché sta scritto: "NON UCCIDERE", e non "Non uccidere a meno che..."!
Anna Rita.

Cara Anna Rita,
ho visionato il suo sito: devo dire che ciò che mi è balzato alla mente è che si dovrebbe combattere l’ingiustizia più che la pena di morte! la quale, se fosse applicata ai veri colpevoli di omicidio volontario, e senza intento vendicativo, non sarebbe proprio un male, credo…


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Re: Pena di morte
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MessaggioInviato: 12/01/2009 
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Iscritto il: 14/09/2008
Messaggi: 100
Cara Anna Rita, ho notato che non hai avuto niente da controbattere al mio messaggio precedente: posso dedurne che sei d’accordo?
Da altri tuoi messaggi di altro argomento, desumo inoltre che non ti offendi facilmente (dote meravigliosa!) e perciò oso fare con te una riflessione su questo topic da te aperto, che mi ha un po’ meravigliato, per la verità.

Riflettevo infatti sul fervore con cui molti si battono perché sia abolita la pena di morte . Purtroppo gli stessi non si battono in egual misura affinché sia eliminata la piaga dell’aborto e dell’eutanasia… Ci hai fatto caso? Eppure uccidere un innocente indifeso è assai più grave che uccidere “Caino”… O no?


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Re: Pena di morte
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MessaggioInviato: 12/01/2009 
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Iscritto il: 15/09/2008
Messaggi: 19
Ciao!
Non avevo risposto per il semplice fatto che solo ora trovo il tempo di visitare il forum e, dunque, leggere il tuo post che, senza girarci in torno, non condivido. Come dicevo, la legge di Dio è molto chiara, infatti nei comandamenti troviamo scritto "Non uccidere", non "Non uccidere a meno che...". Trovo ci sia una differenza sostanziale.
Chiediamoci semplicemente questo: come mai Dio ha punito Caino invece di ucciderlo in nome della giustizia? Eppure Caino era palesemente un assassino!
Non esiste una sola ragione per legalizzare l'omicidio, anche se si tratta della vita di un uomo che ha ucciso un altro uomo. Noi non siamo Dio! Solo Lui ha il diritto di decidere sulle nostre vite. Chi siamo noi per togliere la vita ad un altro essere umano? Senza contare tutte le vare problematiche legali, politiche e raziali che non sto qui ad elencarti. Ma credimi, so di cosa parlo.
Conosco personalmente alcuni uomini condannati a morte. Qualcuno innocente, altri no. E ti dirò di più: uno di questi assassini è stato uno dei miei più cari amici, un uomo che con orgoglio definisco "fratello". E non ho problemi nel dirlo. Sapessi cosa c'è dentro il mondo della pena di morte... Sentire che qualcuno la "giustifica", anche solo se in alcuni casi, è per me un dolore. E non lo dico a caso. E quando a "giustificarla" sono cattolici, mi sento ribollire il sangue perché penso sia un controsenso assurdo!
L'aborto è un atto abominevole! Ogni omicidio lo è! Eppure, sarò pazza o stupida, provo lo stesso dolore per la morte di un innocente e per quella di un uomo che magari ha commesso un crimine. Ma non sta a me giudicare. A me resta solo da tenere bene a mente (e nel cuore!) quel "NON UCCIDERE" di cui parlavo prima. Tutto qui! E continuerò a pregare e lottare perché la pena di morte sia bandita SEMPRE e COMUNQUE!

Anna Rita.


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Re: Pena di morte
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MessaggioInviato: 14/01/2009 
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Iscritto il: 14/09/2008
Messaggi: 100
Cara Anna Rita, mi è piaciuto molto questo tuo messaggio! O meglio mi è piaciuta la tua passionalità nell’affrontare l’argomento: finalmente un po’ di vita, in questo forum!

Devo dirti che un tempo la pensavo esattamente come te. Poi però, man mano che sentivo i vari pareri cattolici, la mia opinione è andata lentamente modificandosi (solo le montagne restano sempre ferme…).
Ciò che a me preme, da quando ho la fede, è restare nella dottrina cattolica, perché se si esce da lì… si diventa “protestanti” senza neppure rendersene conto. Gesù infatti ha dato solo alla Chiesa (Pietro) il potere di guidare il Suo popolo verso la Verità tutta intera, donandole la luce dello Spirito Santo.

Prima di passare ad analizzare, nei prossimi giorni, i vari punti del tuo messaggio, ti faccio questa domanda: sapevi che per la nostra dottrina cattolica, la condanna a morte ha valore redentivo? Che cioè, chi si pente sinceramente e accetta la pena dovuta secondo la legge, va direttamente in paradiso? Lo dice san Tommaso d’Aquino.
In effetti, che cosa è accaduto al buon ladrone che stava alla destra di Gesù, sulla croce? Ha confessato le sue colpe, ha riconosciuto la giustezza della pena inflittagli, e l’ha accettata. Infine si è messo nelle mani di Colui nel quale ha creduto. Perciò è andato direttamente in paradiso!
Riporto, al proposito, un passo tratto dal capitolo sulla pena di morte in "Pensare la storia", di Vittorio Messori :
«In effetti, la Tradizione ha sempre visto un candidato sicuro al paradiso nel delinquente che, riconciliato con Dio, liberamente accetta il supplizio come espiazione della sua colpa. Tommaso d'Aquino insegna: «La morte inflitta come pena dovuta per i delitti, leva tutta la pena dovuta per i delitti nell'altra vita. La morte naturale, invece, non la leva». Molti rei reclamavano addirittura l'esecuzione capitale come loro diritto. Dunque, il suppliziato pentito, munito dei sacramenti, è un "santo": in effetti, il popolo si disputava le sue reliquie (e aveva forgiato un proverbio che "la Civiltà Cattolica" ricorda: «Di cento impiccati, uno dannato»).» (il capitolo si può leggere per intero a questo indirizzo: http://www.storialibera.it/attualita/gi ... di%20morte )

Capisco che tu sei emotivamente coinvolta a causa della conoscenza diretta di persone condannate e, se ci riuscissi, vorrei che tu lo fossi un po’ di meno per poter essere più obiettiva.
Infatti, la pietà che suscita l’esecuzione di una condanna a morte (e soprattutto il supplizio interiore che la precede) è un sentimento umano lodevole, certo, ma ho paura che ci faccia scadere in quel cosiddetto “buonismo”, cioè in quel voler essere buoni a tutti i costi, anche quando non è giusto. Ad esempio ci sono molti, anche tra i cattolici purtroppo, che pensano che l’inferno non esista o almeno che sia vuoto, perché la misericordia di Dio non potrebbe tollerare, dicono, che alcune sue creature siano eternamente infelici…
Per questi "cattolici" Dio non è “buono”, ma “bonaccione”…

Infine, come dice spesso padre Livio, “la morte non è la più grande disgrazia!”

Ciò che dobbiamo temere è la “morte secunda” come dice san Francesco, :
“Laudato si' mi Signore, per sora nostra Morte corporale,
da la quale nullu homo vivente pò skappare:
guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda no 'l farrà male.”


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Re: Pena di morte
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MessaggioInviato: 17/01/2009 
Utente
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Iscritto il: 15/09/2008
Messaggi: 19
Ciao Loren,
leggendo il tuo ultimo messaggio... ho capito di essere una montagna! Eh, si, perché sono fermissima sulla mia lotta alla pena di morte (sempre e comunque!) e prego Dio affinché non mi faccia mai cambiare idea.
Vuoi che sia più obiettiva? Difficile, perché in verità penso di esserlo già abbastanza. Infatti la mia lotta alla pena capitale e le mie idee abolizioniste non nascono dal rapporto che ho con alcuni uomini attualmente in attesa di esecuzione, e neppure dal dolore ancora vivo per l'omicidio legalizzato (non è un termine che uso a casa, perché non so se lo sai, ma nel certificato di morte di una persona "giustiziata" viene scritto "Causa del decesso: OMICIDIO") di un mio carissimo amico, avvenuto nel novembre 2006. Io sono sempre stata contraria alla pena di morte.
Dicendomi che la pena ha in se un fattore di redenzione da non sottovalutare, effettivamente non mi dici niente di nuovo: è normale che sia così. Una persona condannata che si pente e accetta la sua "punizione" potrebbe non andare in Paradiso? Il mio amico ucciso nel 2006 mi diede una grande e profonda testimonianza a riguardo, credimi! Fino alla fine continuava a dire che non dovevamo pregare affinché l'esecuzione venisse bloccata, bensì perché Dio desse a lui la forza di vivere con fede quei momenti, e alla famiglia della sua vittima la serenità. Come vedi, queste cose le ho vissute.
Ma questo non può e non deve giustificare l'omicidio legalizzato! Certo, la dottrina della Chiesa è fondamentale! Ma lo è anche la Parola!
"Ecco, tu mi scacci oggi da questo suolo e io mi dovrò nascondere lontano da te; io sarò ramingo e fuggiasco sulla terra e chiunque mi incontrerà mi potrà uccidere». Ma il Signore gli disse: «Però chiunque ucciderà Caino subirà la vendetta sette volte!». Il Signore impose a Caino un segno, perché non lo colpisse chiunque l'avesse incontrato." (Genesi 4,14-15)
"Non uccidere." (Esodo 20,13)
Non penso ci sia da commentare oltre.
La mia fede mi porta a dare un'estrema importanza alla vita e ti dico in tutta sincerità che non capisco come si possa vivere il comandamento che ci impone di non uccidere giustificando la pena di morte. Ti dirò di più: quando venne fissata l'esecuzione del mio amico, feci il possibile per salvargli la vita, anche chiedenzo adesioni ad una petizione per ottenere una sospensione. Con alcuni amici ci mettemmo fuori dalle chiese: tanti cattolici appena uscita dalla Messa ci risposero che preferivano non aderire perché, in fondo, la pena di morte è giusta... La cosa mi fece pensare tanto. Mi deluse tanto. Ma rafforzò ancora di più la mia decisione di lottare contro questa assurda ingiustizia.
La pena di morte è assurda! Sono certa che tu sia convinta che io sia la classica idealista che prima o poi aprirà gli occhi, che non sia per niente obiettiva: dalle tue parole è chiaro! Ma sai una cosa? Io sono certa di non essere così. E non sono per niente una "buonista". Le pene ci devono essere! Ma, da essere umano imperfetto quale sono, non posso mettermi al posto di Dio decidendo della vita altrui, fosse anche quella di un criminale. Sono convinta di questo. Rispetto le tue idee, ma non cambio le mie, anzi! Ogni "scontro" serve solo a rafforzare le mie convinzioni.
Mi hai invitato ad essere più obiettiva... Bene, io invece invito te ad entrare nel mondo della pena di morte, a guardare negli occhi un uomo o una donna che aspetta di essere ucciso... Tutto qui. Credimi, non è una provocazione: è ciò in cui credo!

Anna Rita.


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Re: Pena di morte
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MessaggioInviato: 18/01/2009 
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Iscritto il: 14/09/2008
Messaggi: 100
Cara Annarita, lungi da me il proposito di farti cambiare idea: ripeto, il tuo sentimento è senz’altro lodevole. Tra parentesi mi chiedo però perché preghi Dio affinché non ti faccia mai cambiare idea… e se questo non fosse il tuo bene? non è meglio pregarlo che sia fatta la Sua volontà? Mi fai pensare a quegli ebrei che si sono offesi per la nostra preghiera a Dio per la loro conversione… (io non mi sentirei offesa se loro pregassero per la mia conversione, in quanto Dio non vuole il mio male). Quanta poca fiducia abbiamo in Lui…

Dici di non essere la “classica idealista” ma ne sei proprio sicura? Continuo a pensare che tu sia emotivamente coinvolta; ma questo non è neppure un male, in fondo. Le emozioni sono importanti, basta saperle indirizzare secondo la volontà di Dio. E non penso che la tua lotta sia “contro” la Sua volontà. Ricordo la battaglia personale che anche Giovanni Paolo II fece a suo tempo contro la pena di morte!... solo che ce ne sono, a mio avviso, di più importanti, di battaglie per la vita, ed anche lui le mise indubbiamente in primissimo piano, rispetto alla pena di morte. Nell’enciclica Evangelium vitae (1995) afferma, al n. 57: “il comandamento «non uccidere» ha valore assoluto quando si riferisce alla persona innocente. E ciò tanto più se si tratta di un essere umano debole e indifeso"

Più volte hai chiamato in causa, giustamente, la Parola, e in particolare il comandamento che dice NON UCCIDERE (e non “non uccidere a meno che”…).
Come dice il biblista Gianfranco Ravasi, il verbo usato in questa frase "suggerisce un'azione violenta su una persona priva di difesa".
Infatti, i 10 Comandamenti si trovano nel libro dell’Esodo al cap 20.
Ma nel cap. 21, Dio espone a Mosè alcuni casi in cui è lecito mettere a morte un uomo (l’omicidio, la bestemmia, la magia, l’idolatria, la ribellione, la lussuria...). Perciò, si capisce chiaramente che il quinto comandamneto è destinato alle singole persone, mentre l'autorità legittima può anche togliere la vita.
Anche S. Paolo dice che l'autorità "non invano porta la spada; è infatti al servizio di Dio per la giusta condanna di chi opera il male" (Rm 13, 4 ss).

Se si dovesse prendere alla lettera il comandamento NON UCCIDERE (come fai tu), non sarebbe neppure ammessa la legittima difesa contro chi attenta alla nostra vita o a quella altrui…

Prossimamente risponderò agli altri spunti.

Ripeto che è comunque bellissimo questo tuo accorato impegno per una causa degna senz’altro di pietà (anche se solo per i motivi del mio primo post, cioè l’ingiustizia - questo è il mio parere...).


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Re: Pena di morte
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MessaggioInviato: 18/01/2009 
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Iscritto il: 15/09/2008
Messaggi: 19
Non mettermi in bocca parole che non ho detto: la legittima difesa è un'altra cosa, ed è palese. Riguardo le tue citiazioni bibliche, è inutile girarci intorno: sai certamente meglio di me che vanno inserite in un contesto storico e culturale ben preciso. E visto che si parla tanto di dottrina, deduco sia perfettamente inutile che citi quanto detto dal Catechismo della Chiesa Cattolica sul tema della pena di morte, perché sicuramente già lo conosci.
E' inutile continuare a girarci intorno: io e te la pensiamo in modo diverso, tutto qui. Per me non esistono "lotte per la vita di serie A o di serie B": la vita e sacra SEMPRE e COMUNQUE, e a meno che io non sia Dio, cosa di cui dubito fortemente, non sta a me decidere dell'altrui esistenza. Sono coinvolta? Ben venga! Ti rinnovo l'invito a "farti coinvolgere" anche tu. Credimi, so di cosa parlo! Continua a credere che sia una "perbenista" o una "ideologista": in coscienza io mi sento semplicemente una cattolica. Se ciò non traspare, mi spiace. Ma questa per me è una battaglia importante e continuerò a dedicarmici.
Buona settimana!

Anna Rita.


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