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La vera Passione di Cristo
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Autore:  Sebastian [ 12/04/2009 ]
Oggetto del messaggio:  La vera Passione di Cristo

Vorrei proporre a tutti i lettori del forum una piccola ma intensissima citazione della Beata Suor Anna Caterina Emmerick. Sono certo che molti di voi non hanno mai sentito parlare di lei. Si tratta di una suora vissuta nel XVIII sec. e beatificata da Giovanni Paolo II. E' riconosciuta come una delle più importanti veggenti della storia della Chiesa. A lei è attribuito il ritrovamento della casa di Efeso (oggi venerata) dove vissero Maria Santissima e l'apostolo Giovanni, di cui descrisse precisamente l'ubicazione. Di lei inoltre sono noti svariati eventi mistici, come levitazioni, predizioni, bilocazioni e il fatto di aver ricevuto le Sante Stigmate.
A lei è attribuita la descrizione precisa nei particolari della vita di Maria e di Gesù, rivelatale da Dio in visione. Dai suoi diari è stata scritta la sceneggiatura del film "The Passion of Christ" di Mel Gibson (USA, 2004). Papa Giovanni Paolo, che ne ha avuto la visione in anteprima, ha commentato: "It is as it was" (è come fu, riferendosi al film).

Ovviamente non voglio portare nessuno a credere a queste profezie. Certamente tuttavia la sua intensa letteratura, piena di significati mistici e filosofici profondi, mi ha colpito in questi giorni. Ecco un passo dei suoi diari de "La dolorosa passione di Nostro Signore":

" Vidi Caifa sul seggio rialzato al centro della pedana; adesso era circondato da tutti i settanta membri del sinedrio. Il sacerdote era un uomo dal contegno solenne, ma il volto tradiva la sua vera natura violenta e crudele. Portava un lungo mantello color porpora, adorno di fiori e frange d'oro, fermato sulle spalle e sul petto da fibbie di metallo lucente.

Giovanni riuscì a entrare dalla porta del cortile interno, mentre Pietro avrebbe trovato serie difficoltà se Nicodemo e Giuseppe d'Arimatea non lo avessero fatto entrare con loro. Appena furono nell'atrio, i due apostoli restituirono ai veri messi i loro mantelli e si confusero tra la folla.

Caifa era iroso e impaziente, discese perfino dal suo alto seggio per chiedere quando sarebbe stato introdotto l'imputato, ma subito fece ritorno al suo posto, perché vide il corteo entrare nell'atrio.

Il corteo fece il suo ingresso nella sala del tribunale, coperto dal vociare e dagli insulti degli astanti contro Gesù.

Passando vicino ai due apostoli prediletti, il Signore li guardò senza volgere la testa, per non farli scoprire. Appena Gesù uscì dal colonnato e si mostrò alla presenza dei membri del consiglio, Caifa gli gridò contro:

«Sei tu, dunque, il profanatore nemico di Dio che disturbi la notte santa? ».

Poi lesse le accuse formulate dal primo tribunale e lo tempestò di domande. Gesù restò tranquillo fissando gli occhi a terra. Le guardie lo punzecchiarono con bastoni dalla punta di ferro e lo percossero gridando:

«Rispondi al sommo sacerdote! Hai perduto la lingua?».

Ma egli continuava a tacere.

Si passò alle deposizioni dei testimoni. Prima di tutti parlarono i farisei e i sadducei, i più accaniti nemici di Gesù, seguiti dagli altri. Si ripeté quasi la stessa scena che si era svolta da Anna: Gesù fu accusato di operare guarigioni e scacciare i demoni con l'aiuto del capo dei demoni, inoltre di aver violato il sabato, di non osservare i digiuni e di chiamare i farisei razza di serpenti e generazione adultera; a queste, fecero seguito altre centinaia di imputazioni. In effetti ogni suo insegnamento, parola o parabola, veniva fraintesa o contorta intenzionalmente per farne altrettanti capi d'accusa contro di lui.

L'accusa principale, che gli venne mossa da più parti, fu di magia e stregoneria. I testimoni però erano confusi e le loro testimonianze si contraddicevano. Qualcuno ebbe l'ardire di affermare che Gesù era un bastardo, ma fu subito contraddetto da altri, i quali dissero di aver conosciuto la Madre di Gesù come pia donna del tempio e il padre come uomo timorato di Dio. Alcuni lo accusarono di voler distruggere il tempio e di aver celebrato irregolarmente la Pasqua per due anni consecutivi.

Riguardo alla celebrazione della Pasqua nel cenacolo, furono interpellati Nicodemo e Giuseppe d'Arimatea. I due sinedriti provarono che, secondo una legge antichissima, ai Galilei era permesso consumare l'agnello pasquale un giorno prima. Aggiunsero che la cerimonia si era svolta secondo le regole comuni e vi avevano partecipato anche impiegati del tempio. Questa testimonianza sdegnò i nemici di Gesù, e i testimoni furono afferrati dal dubbio. Molti astanti, colpiti dal paziente silenzio di Gesù, dalle crudeltà esercitate su di lui e dall'evidente farsa, si sentirono turbati nella coscienza, anche perché l'odio dei farisei si era rivelato a tutti. Dieci guardie si ritirarono con il pretesto di un malessere; più tardi, indirizzate da alcuni discepoli, si rifugiarono sull'altro versante del monte Sion, nelle caverne a sud di Gerusalemme.

Caifa, estremamente furibondo per l'andamento del pro cesso, dichiarò che la confusione delle deposizioni era effetto dei sortilegi di Gesù, poi si alzò dal suo seggio esce se alcuni gradini. Avvicinatosi a Gesù, con voce quasi supplichevole, gli chiese:

«Ti scongiuro per il Dio vivente: dimmi se tu sei il Messia, il Figlio di Dio Altissimo».

Adesso nella sala il tumulto era completamente cessato.

Gesù, fortificato dal Padre celeste, rispose con il tono dignitoso della Parola eterna:

«Tu lo hai detto, io lo sono! E vi dico che presto vedrete il Figlio dell'uomo venire sulle nubi del cielo, seduto al la destra dell'Altissimo!».

Nel pronunziare queste parole, Gesù fu irradiato da un magnifico e indicibile splendore e il cielo si aprì sopra di lui; in quell'istante percepii la luce di Dio onnipotente. Vi di i giusti pregare per Gesù circondato dagli angeli. Invece sotto Caifa vidi una sfera incandescente piena di orrende figure: era l'inferno, sul quale egli stava. Quando il Signore dichiarò con voce ferma di essere il Cristo, il Figlio di Dio,l'inferno tremò e rovesciò la sua diabolica rabbia nella sala del tribunale. Vidi figure orribili uscire dalle tombe dell'altro lato di Sion: credo che fossero gli spiriti del male. Vidi altre cose tremende.

Forse anche Giovanni le vide, come mi fu rivelato.
"

Vorrei conoscere i vostri pareri.

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