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(L'UNIONE SARDA) - 3 agosto - La sede staccata dell'istituto Giua di Assemini ha celebrato quest'anno il suo primo esame di maturità. «Si è infatti concluso», spiega il preside Nunzio Casu, «il primo ciclo di cinque anni dello Scientifico Tecnologico». E con risultati assolutamente lusinghieri. Se la media complessiva dei voti raggiunta dai diciotto neo maturati è stata pari a 75 centesimi, tra i maturati si registra anche un cento e lode e altri due cento aggiunti a un buon numero di altri alunni con votazione tra gli 80 e i 90. Con loro si è diplomata (per la seconda volta visto che la prima si è registrata l'anno scorso) anche una classe di indirizzo informatico dell'Industriale.
Tra i neo maturati, naturalmente, la fanno da padroni i residenti di Assemini ma figurano anche studenti provenienti da Decimomannu, Decimoputzu, Serramanna. Con studenti e docenti a godersi ora le meritate vacanze (e il preside anche la prossima pensione dal primo di agosto), si nota come l'istituto delle scuole medie superiori (l'unico) non abbia ancora ricevuto una risposta convincente proprio dai residenti di Assemini. «Gli studenti di Assemini», conferma un ex alunno, «scelgono spesso di iscriversi a Cagliari preferendo scuole più blasonate». Ma non per questo migliori di quella che nel corso di questi anni si è ormai affermata ad Assemini lungo la via Asproni, a ridosso della stazione ferroviaria. I risultati degli ultimi anni confermano la bontà del lavoro dei docenti. «La quinta liceo che si è appena maturata ha vinto l'anno scorso un concorso per i migliori siti web sull'Ue, con viaggio premio al Quirinale», rivela la docente di Biologia e Scienze Maria Gabriella Piga, «e uno studente della stessa classe, Simone Scalas, ha conseguito il secondo posto al concorso annuale indetto dal centro Polaris». E ancora: la quarta classe di quest'anno è reduce dalla premiazione per un concorso indetto dall'Inail e la classe dell'industriale ormai maturata l'anno scorso raggiunse a suo tempo il primo premio a un concorso sul territorio. «Su questa scuola a suo tempo avevamo scommesso», sottolinea il presidente del Consiglio provinciale Roberto Pili, tre anni fa assessore comunale alla Pubblica istruzione quando venne istituito il triennio finale dell'istituto, «e siamo ben lieti oggi di registrare questi risultati». Tutto questo a fronte di una struttura scolastica con problemi di trasporto pubblico dotata però all'interno di ampi laboratori di informatica, elettronica, biologia, chimica, fisica, aule video e musicali insieme a una palestra.
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